Orthodox Calvinism on the island that no longer exists ✨







Da Giethoorn, il villaggio senza strade con 176 ponti e altrettanti isolotti, fino a Urk, “l’isola che non c’è più” dove regna il calvinismo ortodosso, nelle case non c’è la tv e la domenica è un giorno sacro (e la cucina dell’unico ristorante aperto chiude alle 20).
176 ponti collegano gli isolotti dove vivono i duemila abitanti di Giethoorn, villaggio senza strade dove per muoverti hai due possibilità: a piedi oppure in barca.
È la piccola Venezia dei Paesi Bassi con i tetti di paglia, nel cuore del parco naturale di Weerribben Wieden, dove il giro dei canali sembra portarci in una piccola favola, dove le famiglie di Giethoorn si lasciano “osservare” dalle barche mentre si rilassano nei loro fantastici giardini perfetti.
Da questo luogo tanto particolare ci spostiamo a Urk, “l’isola che non c’è più” splendido villaggio sul mare del Nord, un’isola appunto fino a una manciata di anni fa e ci rendiamo subito conto di qualcosa di diverso.
Tutti girano in bici (come ovunque qui) ma sono tutti super eleganti, anche gli anziani sono vestiti come se dovessero andare ad una cerimonia, abiti scuri dall’aria tradizionale. Scopriremo che qui regna il calvinismo ortodosso, in casa non c’è la tv (tra i più alti tassi di natalità d’Europa
), la religione regna incontrastata con 20 chiese per 20mila abitanti. È domenica e qui è un giorno davvero sacro. E ahimè la cucina dell’unico ristorante aperto ha chiuso alle 20!
Il più contento sarà Jacopo che potrà finalmente vedere un macdonald olandese (dove troveremo un’intera famiglia in pigiama e ciabatte, vai a capire).
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From Giethoorn, the village with no roads and 176 bridges linking tiny islands, to Urk — “the island that no longer exists,” where orthodox Calvinism still shapes daily life: no TV in homes, and Sunday is truly sacred (with the only restaurant’s kitchen closing at 8 pm).
In Giethoorn, 176 bridges connect the small islands where around 2,000 people live. There are only two ways to get around: on foot or by boat. It’s the “little Venice” of the Netherlands, with thatched roofs and peaceful canals in the heart of the Weerribben-Wieden National Park. Drifting along the waterways feels like stepping into a fairytale, where families quietly go about their lives, observed from passing boats as they relax in their perfectly kept gardens.
From this dreamlike place, we move to Urk — once an island, now connected to the mainland — a beautiful village overlooking the North Sea, where something immediately feels different.
Everyone cycles (as everywhere here), but with a striking elegance. Even the elderly are dressed as if heading to a ceremony — dark, traditional clothes. Here, orthodox Calvinism still reigns: no televisions at home (and among the highest birth rates in Europe 😅), and religion is deeply rooted, with around 20 churches for 20,000 inhabitants.
It’s Sunday — and here, it really means something. And yes… the kitchen of the only open restaurant closed at 8 pm.
The happiest one? Jacopo — finally spotting a Dutch McDonald’s, where we found an entire family in pajamas and slippers. Go figure.
#netherlands #holland #northholland


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